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In questi ultimi anni la figura del pasticcere è diventata famosa grazie a manifestazioni come Eurochocolate, a grandi concorsi nazionali, internazionali ed anche numerose trasmissioni televisive dedicate proprio a questo mestiere artigianale e creativo. 

Il pasticciere è un professionista specializzato nella creazioni di dolci, gelati, sorbetti, biscotti, creme, bavaresi e molto altro. Negli anni passati il pasticcere era un artigiano autodidatta, oggi la sua figura è cambiata e la sua attività di continua ricerca e aggiornamento offre un rinnovato gusto, estetico ed una maggiore qualità di ciò che produce.

Il rinnovamento costante, richiesto da un mercato molto esigente ed in continua evoluzione, ha indotto coloro che vogliono intraprendere questa professione, a diventare dei professionisti del settore, affinando le loro tecniche attraverso corsi di formazione professionale e scuole di pasticceria, per rimanere in linea con le richieste del mercato.

Buona parte della produzione pasticcera presente sul mercato è riservata all'industria, ma ciò non toglie che l'apporto della pasticceria tradizionale rimanga fondamentale e spesso la grande industria attinge le idee dal mercato artigianale per riproporle sotto forma di prodotto su larga scala.

Quello del pasticciere è un mestiere antico e nello stesso tempo di sicuro avvenire. Torte e bignè sono oggi entrati sulle nostre tavole, feste, ricorrenze e occasioni per acquistare una specialità preparata dall'artigiano di fiducia nel corso dell'anno sono tante, quindi il lavoro di pasticcere può occupare sabati, domeniche e giorni festivi come il Natale e la Pasqua ed è proprio l'impegno richiesto è l'ostacolo maggiore che scoraggia molti giovani.

Per aprire un'attività di pasticceria occorre seguire lo stesso iter burocratico necessario per avviare un qualsiasi negozio. I passi obbligatori sono l'iscrizione al registro esercenti della Camera di commercio, l'ottenimento della licenza di vendita, l'apertura della partita Iva. In più, trattandosi di generi alimentari, si deve venire in possesso dell'autorizzazione sanitaria rilasciata dall'Asl. I costi per rilevare un'attività già esistente dipendono naturalmente dall'effettivo volume d'affari prodotto annualmente.

Notevole importanza ha anche la posizione e l'immagine del locale destinato alla vendita. Un locale ben curato, luminoso ed accogliente, un arredo pasticceria di tendenza, fresco ed alla moda, vetrine refrigerate per pasticceria professionali per esporre la produzione, sono sicuramente punti importanti da tenere considerare per avere un buon afflusso di clientela.

Va comunque tenuto presente che oggi è abbastanza difficile vivere vendendo soltanto ciò che si produce. Meglio, quindi, venire in possesso di una licenza che consenta la commercializzazione di prodotti confezionati, oppure abbinare all'attività di pasticceria quella di bar o gelateria.

Per tradizione il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, è iniziata la raccolta degli asparagi, che si concluderà verso la metà di Giugno.

E’ proprio in questo periodo che tutti gli anni, nei diversi ristoranti della zona del bassanese, si alternano numerose serate di degustazione dell’asparago  per valorizzare questo prodotto di eccellenza dei nostri territori vicentini. A tal proposito ricordiamo la bellissima serata che si è svolta lo scorso Venerdì 6 Maggio presso il rinnovato Ristorante La Rosina, a Marostica, Valle San Floriano.

La Denominazione di Origine Protetta (DOP), marchio europeo che identifica i prodotti locali che presentano particolari caratteristiche di qualità e tipicità, è stata ottenuta dall'Asparago Bianco di Bassano del Grappa nel novembre 2007.

L'origine del prodotto viene garantita dall'iscrizione dei produttori e dei confezionatori in un apposito elenco tenuto dall' Organismo di controllo. Questi assicurano la rintracciabilità del prodotto in ogni fase della filiera attraverso:

  • l’iscrizione, per ciascuna campagna produttiva, dei terreni coltivati ad Asparago Bianco di Bassano nell’elenco depositato presso la sede dell'Organismo di controllo;
  • l’indicazione degli estremi catastali dei terreni coltivati ad Asparago Bianco di Bassano e, per ciascuna particella catastale, la ditta proprietaria, la ditta produttrice, la località, la superficie coltivata ad Asparago Bianco di Bassano; 
  • la registrazione dei codici progressivi di numerazione dei mazzi marchiati, in un apposito registro, compilato dai produttori e tenuto dagli stessi a disposizione dell'Ente di controllo per le verifiche.

 

Il marchio originale è di colore verde con rappresentato un mazzo di asparagi bianchi e il ponte palladiano di Bassano. In ognin confezione il marchio racconta con un numero chi è il produttore, la data di raccolta e di confezionamento. Ben visibili la scritta DOP ed il simbolo ufficiale europeo di certificazione di origine protetta.